Il progetto “Positions of Belonging” della Biblioteca provinciale Dr. Friedrich Teßmann affronta un tema attuale della società, ovvero cosa significa “appartenenza” in una società caratterizzata da pluralità e migrazione. Il progetto invita a riflettere sul concetto di casa e identità e a scoprire prospettive diverse.
Dieci anni dopo “Displaced Positions”, il progetto artistico incentrato sui temi della fuga, della migrazione e dei pregiudizi, la biblioteca prosegue questo approccio aprendo una nuova prospettiva. Al centro, questa volta, vi sono dodici artiste e artisti che vivono in Alto Adige e provengono da diverse esperienze di migrazione e di vita. Le loro opere offrono punti di vista personali su una terra che per le persone può essere allo stesso tempo casa, punto di arrivo, tappa intermedia o punto di partenza.
Il senso di appartenenza è allora visto in questo progetto come qualcosa di dinamico; non dipende solo dalle proprie origini o dalla lingua che si parla, ma anche da esperienze condivise e dai rapporti interpersonali. Le opere mettono in luce proprio questo: quanto possano essere diversi i percorsi attraverso i quali le persone trovano il loro posto nella società.
A partire da novembre 2026, le dodici opere d’arte saranno rappresentate su cartoline e manifesti in molte biblioteche dell’Alto Adige. Le cartoline verranno pubblicate mensilmente per un anno e distribuite contestualmente al prestito di libri e media; serviranno sia da segnalibro che da promemoria per la restituzione, e andranno gradualmente a costituire una raccolta di dodici interpretazioni artistiche del tema appartenenza. Accompagnano l’iniziativa vari eventi organizzati nelle biblioteche e in altri centri culturali in tutto l’Alto Adige.
Il progetto è curato da Hannes Egger e Kristina Kreutzwald. Le artiste e gli artisti coinvolti sono: Daria Akimenko, Elisa Cappelari, Moustapha Dieng, Adriana Ghimp, Saman Kalantari, Mahsa Naraghipour, Masatoshi Noguchi, Pei An, Sylvie Riant, Scaf.Scaf, Florian Slotawa, Santiago Torresagasti.