Foto: SAAV
Manifesti appesi in occasione della Giornata Mondiale della Poesia (21.03.) in Alto Adige
Il 21 marzo è la Giornata Mondiale della Poesia – che diventa protagonista in Alto Adige per l’occasione: per due settimane, sulle colonne litfass di Bolzano e sugli spazi pubblicitari di diverse località dell’Alto Adige si potranno leggere citazioni letterarie di 19 autrici e autori altoatesini. “Almeno per qualche giorno all’anno la poesia trova spazio dove solitamente sono i messaggi pubblicitari a contendersi l’attenzione dei passanti”, afferma Jörg Zemmler, ideatore dell’iniziativa. “La letteratura commuove, sciocca, rallegra o disgusta – ma non lascia nessuno indifferente. La Giornata della Poesia vuole richiamare l’attenzione sul potere della parola poetica.”
Per l’iniziativa sono stati sorteggiati 19 autori e autrici dell’Unione Autori Autrici Sudtirolo (SAAV) e della Grazer Autorinnen Autorenversammlung (GAV Südtirol): Alex Favalli, Astrid Kofler, Barbara Haller, Christian Ferdigg, Christoph Waldboth, Lena Haller, Maria C. Hilber, Sarah Meraner, Serena Ciechi, Toni Bernhart, Hansjörg Waldner, Josef Oberhollenzer, Oswald Egger, Bertrand Huber, Sigurd Paul Scheichl, Anna Rottensteiner, Nadia Rungger, Wolfgang Nöckler e Marianne Ilmer Ebnicher.
Per la terza volta consecutiva, SAAV e GAV Südtirol danno così un forte segnale a favore della poesia e della letteratura nello spazio pubblico. La novità di quest’anno è la partecipazione della Biblioteca Provinciale Dr. Friedrich Teßmann al progetto, che estende per la prima volta l’iniziativa sulle colonne litfass del capoluogo Bolzano.
Un progetto dell’Unione Autori Autrici Sudtirolo SAAV, della Grazer Autorinnen Autorenversammlung GAV e della Biblioteca Provinciale Dr. Friedrich Teßmann.
Il tema guerra è tornato di attualità, soprattutto dopo l'attacco russo all'Ucraina nel febbraio del 2022. Quando si tratta pubblicamente questo argomento, le parole maggiormente usate sono "Waffenlieferung"(forniture di armi), "Sicherheit" (sicurezza) o "Zeitenwende" (svolta). Le discussioni tra chi è a favore e chi contro una determinata misura si accendono, e i partiti politici devono continuamente prendere posizione sotto il profilo morale. Ciò rappresenta una sfida notevole dal punto di vista comunicativo – non solo per molti populisti che, prima della guerra, vedevano in Putin un modello.
Due linguisti, Thomas Niehr e Vincenzo Gannuscio, hanno analizzato il modo in cui ci si esprime e si dibatte pubblicamente sul tema guerra in Germania e Italia. Esaminare le parole usate, i modelli argomentativi o le tipologie testuali aiuta a capire come si forma la volontà in un sistema democratico. Nel corso del loro intervento, i due linguisti metteranno in evidenza, confrontandole, le peculiarità dei dibattiti pubblici su guerra e pace in Italia e in Germania.
Relatori:
Prof. Dr. Thomas Niehr, RWTH Aachen University, Institut für Sprach- und Kommunikations-wissenschaft (Dipartimento di Linguistica e Scienza della Comunicazione del Politecnico di Aquisgrana).
Prof. Dr. Vincenzo Gannuscio, Università di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali.
Quando: lunedì 30 marzo 2026, ore 18:00
Dove: Bolzano, Sala Cassa di Risparmio, Waltherhaus, via Sciliar 1
Entrata libera
L'evento è aperto a chiunque abbia interesse ed è riconosciuto come formazione dall’Ordine dei giornalisti del Trentino-Alto Adige.
Thomas Niehr è professore di linguistica tedesca presso il Dipartimento di Linguistica e Scienze della Comunicazione della RWTH Aachen University. La sua ricerca verte principalmente sull'analisi del discorso e delle strutture argomentative soprattutto in ambito linguistico e politico. Ha all'attivo numerose pubblicazioni, tra cui: "Einführung in die Politolinguistik" (Introduzione alla politolinguistica), pubblicata da Vanderhoek & Ruprecht nel 2014; "Volkes Stimme? Zur Sprache des Rechtspopulismus" (La voce del popolo? sul linguaggio del populismo di destra) (Duden, 2018); "Einführung in die linguistische Diskursanalyse" (Introduzione all'analisi linguistica del discorso), pubblicato da Wissenschaftliche Buchgesellschaft nel 2014; "Der Streit um Migration in Deutschland, Österreich und der Schweiz" (Il conflitto sul fenomeno migratorio n Germania, Austria e Svizzera) (Winter, 2004).
Vincenzo Gannuscio è Professore associato di lingua tedesca e traduzione presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Nelle sue ricerche si è occupato anche dell'uso che la destra populista fa della lingua, mettendo ad esempio a confronto Lega Nord in Italia e AfD in Germania, di politica e linguaggio giovanile in Germania e delle teorie complottiste antisemite in relazione alla pandemia di Covid.
Un evento organizzato congiuntamente da Gesellschaft für deutsche Sprache/Zweig Bozen, Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut e Biblioteca Provinciale Dr. F. Teßmann.
Nel mese di marzo, una selezione di libri premiati nel 2025 e presentati al Waltherhaus nell’ambito di Bücherwelten 2026 sarà esposta nella sala di lettura della biblioteca.
I premi letterari servono a far conoscere al vasto pubblico autrici e autori di talento e libri particolari, a offrire un orientamento nel variegato panorama delle produzioni letterarie e ad avvicinare a opere straordinarie della letteratura mondiale. Nel 2025, giurie indipendenti di esperte ed esperti hanno assegnato ad autrici e autori e ai loro libri un’ampia gamma di premi, per meriti che vanno dall’eccellente valore linguistico alla grande capacità di ispirare trasmettendo conoscenza o, semplicemente, di intrattenere in modo fantastico.
Questi titoli selezionati ed esposti nella sala di lettura della Biblioteca provinciale Dr. Friedrich Teßmann potranno essere presi in prestito in loco o prenotati online fino alla fine di marzo.
Foto: Marlene Streeruwitz ©️ Mafalda Rakoš, Elvira Mujcic ©️ Paolo Falcucci
In occasione della presentazione del nuovo volume “Ausschluss – Esclusione” della collana bilingue Zeitworte – Parole del tempo, saranno ospiti le autrici Elvira Mujčić e Marlene Streeruwitz.
I quattro racconti inediti che compongono il volume mettono in luce differenti modalità di appartenenza e isolamento, attraverso protagonisti che si muovono su soglie instabili, in bilico tra accettazione e vulnerabilità, visibilità e marginalità. Memorie, esperienze e conflitti interiori che non offrono risposte semplici, ma seguono quelle crepe in cui l’esclusione si insinua e può diventare abitudine.
La collana intende il confine linguistico e culturale come spazio di dialogo. Le autrici e gli autori Kurt Lanthaler, Elvira Mujčić, Sebastiano Mondadori e Marlene Streeruwitz sono chiamati a misurarsi intorno a una parola chiave del nostro tempo, dando vita a due volumi – uno in italiano, uno in tedesco – di racconti inediti, con le rispettive traduzioni (di Michaela Heissenberger, Donatella Trevisan, Alma Vallazza e Stefano Zangrando) e aprendo nuove prospettive di riflessione sul presente.
Un evento promosso e organizzato congiuntamente da Biblioteca Provinciale “Dr. F. Teßmann”, Biblioteca Provinciale italiana “Claudia Augusta”, Biblioteca Civica di Bolzano, Edizioni Alphabeta Verlag e ZeLT – Centro Europeo per la Letteratura e la Traduzione.