In brevi sessioni online dal Fritz-Cube della Biblioteca Provinciale Dr. Friedrich Teßmann, esperti si confrontano con Ulrike Folie per illustrare i loro approcci a una pratica culturale aperta, diversa e partecipativa. Co-creazione, linguaggio, diversità, spazi innovativi e dialogo interculturale sono al centro del dibattito.
30 min + Q&A | 🌐 online via Zoom
Kulturvermittlung im öffentlichen Raum
Agnes Wegner (Foto © Sebastian Bolesch)
Kulturmanagerin/ Rektorin Hochschule für Grafik und Buchkunst, Leipzig (D)
21.09.2026, 09:00
DE
Multilingualism, language and power
Emily Drabinsky
Professor of Library and Information Science
Queens College, New York (USA)
23.09.2026, 15:00
EN
Target, community building e inclusione
Ornella Dossi
Responsabile attività didattiche per le persone con disabilità
Mart, Rovereto (I)
30.09.2026, 09:00
IT
Intercultural communication and mediation
Gayle Mather
Station producer at the Umeewarra Aboriginal Media Association,
Port Augusta (AUS)
07.10.2026, 09:00
EN
Transforming cultural mediation: participation and co-creation
Julie Adams
Curator for Oceania, British Museum, London (GB)
14.10.2026, 09:00
EN
Räume als Lern- und Erfahrungsorte/ Spaces as places for learning and experience
Rizki Resa Utama, aka OQ
Künstler & artistic director des Moin Bureau,
Bandung, Java (IDN)
21.10.2026, 09:00
DE/EN
Agnes Wegner (Foto © Sebastian Bolesch), Emily Drabinsky (Foto © Jay Nubile) Ornella Dossi (Foto © Archivio fotografico Mart) Gayle Mather (Foto © Gayle Mather) Julie Adams (Foto © Adam Rowley) Rizki Resa Utama, aka OQ (Foto © Rizki Resa Utama)
Il 5 settembre 1946, dopo lunghe trattative, il ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber e il presidente del Consiglio dei ministri italiano Alcide De Gasperi firmano l’Accordo di Parigi. Il cosiddetto “Accordo De Gasperi-Gruber” rappresenta la base giuridica per lo sviluppo dell’attuale autonomia dell’Alto Adige. L’articolo 1 dell’Accordo garantisce che la popolazione di lingua tedesca della provincia di Bolzano sia equiparata a quella di lingua italiana per quanto riguarda l’uso della lingua madre. L’articolo 2 introduce competenze legislative e amministrative autonome, mentre l’articolo 3 impone all’Italia, tra le altre cose, di rivedere le conseguenze delle opzioni. A seguito dell’Accordo di Parigi viene approvato, nel 1948, il primo Statuto di autonomia che, tuttavia, trasferisce la maggior parte delle competenze autonome alla Regione, lasciando così insoddisfatte molte richieste. Solo con il “Pacchetto per l'Alto Adige” e il secondo Statuto di autonomia del 1972 si riesce ad avviare un cambiamento di rotta fondamentale.
Curatrice della mostra: Christina Hametner
I libri esposti possono essere presi in prestito direttamente in biblioteca oppure prenotati online.
Foto: LPA/Fabio Brucculeri