
DEL RESTARE E DEL LASCIARE ANDARE
31.01.2026, 14:30 - 18:00
Bolzano, Waltherhaus
Lettura e discussione con: Katharina Feist-Merhaut, Ursula Knoll, Paola Lopez, Hannah Lühmann, Christian Mitzenmacher, Maya Rosa
Moderazione: Maria Piok
Programma
Ore 14.30-16: Letture e discussioni
Paola Lopez. Die Summe unserer Teile (Tropen Verlag, 2025)
Katharina Feist-Merhaut. Sterben üben (Otto Müller Verlag, 2025)
Hannah Lühmann. Heimat (Carl Hanser Verlag, 2025)
Ore 16.30-18 Uhr: Letture e discussioni
Ursula Knoll. Zucker (Edition Atelier, 2025)
Christian Mitzenmacher. Knallkrebse (Frankfurter Verlagsanstalt, 2025)
Maya Rosa. Moscow Mule (Penguin Verlag, 2025)
Qualcosa resta sempre, anche quando la lasciamo andare. La famiglia, ad esempio. Paola Lopez debutta con il romanzo “Die Summe unserer Teile” (La somma delle nostre parti), raccontando tre generazioni di donne tra Polonia, Germania e Libano. Il nuovo romanzo di Ursula Knoll, “Zucker” (Zucchero), trae il suo titolo da ciò che unisce i destini delle donne di cui racconta dal XIX secolo a oggi. Nel romanzo “Heimat” di Hannah Lühmann incontriamo una giovane famiglia che dalla città si trasferisce nella provincia, dove quello che era un progetto di vita comune verrà sgretolato da aspirazioni opposte. “Moscow Mule”, il romanzo d’esordio di Maya Rosa, racconta di un sogno che hanno in comune Karina e Tonya, lasciare Mosca per l’Europa, ma che infine si trasforma in un banco di prova per la loro relazione. Un altro esordio è quello di Christian Mitzenmacher con “Knallkrebse” (Gambero “pistolero”): Tom è il “padrino” di Farid, un profugo minorenne con cui nasce un’amicizia. Ma amicizia significa anche lasciar andare gli amici. Katharina Feist-Merhaut, invece, debutta con il romanzo “Sterben üben” (Allenarsi alla morte), che si concentra sui ricordi che restano delle persone che perdiamo per sempre, descrivendoli nella loro intensità, bellezza e tristezza. Sei romanzi, tante storie: su ciò che ci unisce. E su ciò che ci separa.
Un evento organizzato dalla Sprachstelle del Südtiroler Kulturinstitut, Südtiroler Künstlerbund e dalla Biblioteca provinciale Dr. Friedrich Teßmann nell’ambito di “Bücherwelten” al Waltherhaus