23.10.2026 - 23.10.2027
Mit dem Projekt „Positions of Belonging“ greift die Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann ein aktuelles gesellschaftliches Thema auf: Was bedeutet Zugehörigkeit in einer Gesellschaft, die von Vielfalt und Migration geprägt ist? Das Projekt lädt dazu ein, über Heimat und Identität nachzudenken und unterschiedliche Perspektiven kennenzulernen.
Zehn Jahre nach dem Kunstprojekt „Displaced Positions“, das sich mit Flucht, Migration und Vorurteilen auseinandersetzte, führt die Bibliothek diesen Ansatz mit einer neuen Perspektive weiter. Im Mittelpunkt stehen diesmal zwölf Künstler*innen, die in Südtirol leben und unterschiedliche Migrations- und Lebenserfahrungen mitbringen. Ihre Arbeiten zeigen individuelle Sichtweisen auf eine Region, die für Menschen gleichzeitig Heimat, Ankunftsort, Zwischenstation oder Ausgangspunkt sein kann.
Das Projekt versteht Zugehörigkeit als etwas Dynamisches: Sie entsteht nicht allein durch Herkunft oder Sprache, sondern auch durch gemeinsame Erfahrungen und persönliche Beziehungen. Die künstlerischen Arbeiten machen sichtbar, wie vielfältig die Wege sein können, auf denen Menschen ihren Platz in der Gesellschaft finden.
Ab November 2026 werden die zwölf Kunstwerke als Postkarten sowie begleitende Plakate in zahlreichen Südtiroler Bibliotheken präsent sein. Die Postkarten erscheinen über den Zeitraum eines Jahres hinweg monatlich und werden bei der Ausleihe von Medien ausgegeben. Sie dienen zugleich als Lesezeichen und Fristzettel und bilden nach und nach eine Sammlung von zwölf künstlerischen Positionen zum Thema Zugehörigkeit. Begleitend dazu sind Veranstaltungen in Bibliotheken und weiteren Kulturorten in ganz Südtirol geplant.
Kuratiert wird das Projekt von Hannes Egger und Kristina Kreutzwald.
Die teilnehmenden Künstlerinnen und Künstler sind Daria Akimenko, Elisa Cappelari, Moustapha Dieng, Adriana Ghimp, Saman Kalantari, Mahsa Naraghipour, Masatoshi Noguchi, Pei An, Sylvie Riant, Scaf.Scaf, Florian Slotawa, Santiago Torresagasti
Il progetto “Positions of Belonging” della Biblioteca provinciale Dr. Friedrich Teßmann affronta un tema attuale della società, ovvero cosa significa “appartenenza” in una società caratterizzata da pluralità e migrazione. Il progetto invita a riflettere sul concetto di casa e identità e a scoprire prospettive diverse.
Dieci anni dopo “Displaced Positions”, il progetto artistico incentrato sui temi della fuga, della migrazione e dei pregiudizi, la biblioteca prosegue questo approccio aprendo una nuova prospettiva. Al centro, questa volta, vi sono dodici artiste e artisti che vivono in Alto Adige e provengono da diverse esperienze di migrazione e di vita. Le loro opere offrono punti di vista personali su una terra che per le persone può essere allo stesso tempo casa, punto di arrivo, tappa intermedia o punto di partenza.
Il senso di appartenenza è allora visto in questo progetto come qualcosa di dinamico; non dipende solo dalle proprie origini o dalla lingua che si parla, ma anche da esperienze condivise e dai rapporti interpersonali. Le opere mettono in luce proprio questo: quanto possano essere diversi i percorsi attraverso i quali le persone trovano il loro posto nella società.
A partire da novembre 2026, le dodici opere d’arte saranno rappresentate su cartoline e manifesti in molte biblioteche dell’Alto Adige. Le cartoline verranno pubblicate mensilmente per un anno e distribuite contestualmente al prestito di libri e media; serviranno sia da segnalibro che da promemoria per la restituzione, e andranno gradualmente a costituire una raccolta di dodici interpretazioni artistiche del tema appartenenza. Accompagnano l’iniziativa vari eventi organizzati nelle biblioteche e in altri centri culturali in tutto l’Alto Adige.
Il progetto è curato da Hannes Egger e Kristina Kreutzwald. Le artiste e gli artisti coinvolti sono: Daria Akimenko, Elisa Cappelari, Moustapha Dieng, Adriana Ghimp, Saman Kalantari, Mahsa Naraghipour, Masatoshi Noguchi, Pei An, Sylvie Riant, Scaf.Scaf, Florian Slotawa, Santiago Torresagasti.